Un Museo per il Mediterraneo a Cagliari
1. Il Museo
La Regione Sardegna intende promuovere la realizzazione di un "Museo mediterraneo dell'arte nuragica e dell'arte contemporanea", che si localizzerà sul porto di Cagliari. Finalità del nuovo Museo sarà ospitare reperti dell'arte nuragica e opere di arte contemporanea e favorire un confronto critico ed interpretativo tra le due sfere. Oltre che a valorizzare un aspetto importante della storia e dell'identità della Sardegna - legato all'eredità nuragica - il Museo si propone di favorire, a partire da questa eredità, la proiezione dell'Isola nello scenario dell'arte contemporanea, e di offrirsi come punto di riferimento per la ricerca artistica dell'area mediterranea. Scopo di questo confronto tra arte nuragica e arte contemporanea è infatti anche quello di sottolineare l'inestricabile e storico legame tra identità insulare e identità mediterranea della Sardegna. In questa prospettiva, le testimonianze nuragiche, restituite all'orizzonte dell'esperienza estetica, dovrebbero funzionare come nucleo simbolico, come elementi capaci di far scattare un corto circuito tra passato e contemporaneità. Il futuro Museo nasce dunque da un'idea espositiva non convenzionale. Non si intende infatti creare un semplice museo archeologico, ma una struttura destinata a ospitare, entro un contenitore di forte rilievo architettonico, una collezione permanente dedicata all'arte nuragica accanto ad esposizioni - e successivamente a una collezione - di arte contemporanea, incentrate particolarmente sulle esperienze condotte nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Nucleo iniziale della raccolta dovrebbe essere il gruppo di grandi statue del VIII sec. rinvenute a Monti Prama, presso Cabras (Oristano), attualmente in corso di restauro. Più in generale, l'architettura del nuovo Museo Mediterraneo di arte nuragica e arte contemporanea dovrà ispirarsi in modo originale all'idea di una doppia tensione nell'identità geopolitica della Sardegna: quella tra antico e contemporaneo e quella tra dimensione insulare e dimensione mediterranea.
2. Cinque sfide
Il nuovo spazio museale, che per programma e caratteristiche spaziali rappresenterà una soluzione inedita e originale, si propone di affrontare le seguenti sfide:
1. Il Museo dovrà fungere da volano di rimandi per gli altri luoghi di identificazione dell'arte nuragica nella Sardegna e nel bacino del Mediterraneo, a partire dal Museo Archeologico di Cagliari. I concorrenti dovranno dunque attentamente considerare la presenza nel Museo di sale e spazi destinati a informare il visitatore sulla dislocazione degli insediamenti nuragici in Sardegna (uno degli scopi principali del nuovo Museo sarà infatti quello di spingere il visitatore alla scoperta degli altri musei e centri di ricerca artistici presenti nella regione) e nel bacino Mediterraneo. Analogamente, il pubblico verrà immerso in una rete di riferimenti geografici relativi alle istituzioni e ai luoghi di produzione - in Sardegna e nel Mediterraneo - dell'arte contemporanea.
2. Il nuovo Museo dovrà ospitare un laboratorio di confronto e sperimentazione che accosti in forme e modi inconsueti gli oggetti e le opere di arte nuragica e contemporanea. Un confronto che costituirà l'essenza stessa del programma espositivo e di ricerca del Museo. Si tratterà per esempio di progettare spazi - sale espositive, locali multimediali, laboratori - atti ad ospitare opere di dimensioni molto diverse (come, per restare nella sfera archeologica, i bronzetti o le grandi statue nuragiche); spazi capaci di accogliere ad esempio installazioni multimediali di arte visiva accanto ad opere statuarie di arte nuragica; spazi in grado di far apprezzare al pubblico dei visitatori il rapporto tra la dimensione seriale e quella invece individuale delle opere esposte.
3. Il Museo dovrà offrire un percorso espositivo multiplo, capace di mettere in tensione e fare interagire la percezione estetica delle opere con la loro storicizzazione e contestualizzazione. I concorrenti dovranno infatti proporre modalità cognitivo-percettive di lettura e attraversamento degli spazi del Museo che consentano di articolare i percorsi espositivi su diversi livelli e tempi di lettura, considerando sia una visione rapida e sintetica, sia una approfondita e analitica, sia soprattutto le infinite combinazioni individuali che ogni visitatore potrà realizzare tra questi due estremi. Il Museo dovrà essere un contenitore aperto a pubblici diversificati; ogni visitatore potrà essere attore consapevole di un proprio percorso spaziale e temporale di attraversamento in sequenza dei suoi spazi.
4. Il Museo dovrà costituirsi come luogo di produzione, ricerca e sperimentazione sulle relazioni tra arte nuragica e arti contemporanee. Da questo punto di vista, i concorrenti dovranno prevedere la presenza di spazi dove curatori e artisti invitati possano discutere le loro proposte confrontandosi con specialisti di altre discipline e incontrando studenti e ricercatori o possano esporre le loro idee a pubblici più vasti e in alcuni casi lontani. Ma dovranno anche contemplare la presenza di laboratori, officine ed atelier destinati al lavoro di restauro dell'arte nuragica e alla produzione di opere di arte contemporanea.
5. Il nuovo Museo dovrà infine rappresentare a tutti gli effetti un motore di rigenerazione urbana per la città di Cagliari. La presenza all'interno e nei pressi del Museo di spazi di tipo ricettivo e di intrattenimento rivolti sia ai visitatori, sia ai turisti, sia ai cittadini potrà infatti aiutare il Museo a connotarsi come porta di accesso e visibilità per l'isola. Particolare attenzione dovrà quindi essere data dai concorrenti alle forme di accesso al Museo e alle relazioni tra i suoi spazi interni ed esterni. La sequenza degli spazi di carattere pubblico (hall di ingresso, libreria, mediateca, bar, ristoranti, sala conferenze, spazi commerciali...) dovrà infatti essere progettata in stretta coerenza con il contesto spaziale, culturale ed economico circostante la nuova architettura.
Il comitato scientifico1. Il Museo
La Regione Sardegna intende promuovere la realizzazione di un "Museo mediterraneo dell'arte nuragica e dell'arte contemporanea", che si localizzerà sul porto di Cagliari. Finalità del nuovo Museo sarà ospitare reperti dell'arte nuragica e opere di arte contemporanea e favorire un confronto critico ed interpretativo tra le due sfere. Oltre che a valorizzare un aspetto importante della storia e dell'identità della Sardegna - legato all'eredità nuragica - il Museo si propone di favorire, a partire da questa eredità, la proiezione dell'Isola nello scenario dell'arte contemporanea, e di offrirsi come punto di riferimento per la ricerca artistica dell'area mediterranea. Scopo di questo confronto tra arte nuragica e arte contemporanea è infatti anche quello di sottolineare l'inestricabile e storico legame tra identità insulare e identità mediterranea della Sardegna. In questa prospettiva, le testimonianze nuragiche, restituite all'orizzonte dell'esperienza estetica, dovrebbero funzionare come nucleo simbolico, come elementi capaci di far scattare un corto circuito tra passato e contemporaneità. Il futuro Museo nasce dunque da un'idea espositiva non convenzionale. Non si intende infatti creare un semplice museo archeologico, ma una struttura destinata a ospitare, entro un contenitore di forte rilievo architettonico, una collezione permanente dedicata all'arte nuragica accanto ad esposizioni - e successivamente a una collezione - di arte contemporanea, incentrate particolarmente sulle esperienze condotte nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Nucleo iniziale della raccolta dovrebbe essere il gruppo di grandi statue del VIII sec. rinvenute a Monti Prama, presso Cabras (Oristano), attualmente in corso di restauro. Più in generale, l'architettura del nuovo Museo Mediterraneo di arte nuragica e arte contemporanea dovrà ispirarsi in modo originale all'idea di una doppia tensione nell'identità geopolitica della Sardegna: quella tra antico e contemporaneo e quella tra dimensione insulare e dimensione mediterranea.
2. Cinque sfide
Il nuovo spazio museale, che per programma e caratteristiche spaziali rappresenterà una soluzione inedita e originale, si propone di affrontare le seguenti sfide:
1. Il Museo dovrà fungere da volano di rimandi per gli altri luoghi di identificazione dell'arte nuragica nella Sardegna e nel bacino del Mediterraneo, a partire dal Museo Archeologico di Cagliari. I concorrenti dovranno dunque attentamente considerare la presenza nel Museo di sale e spazi destinati a informare il visitatore sulla dislocazione degli insediamenti nuragici in Sardegna (uno degli scopi principali del nuovo Museo sarà infatti quello di spingere il visitatore alla scoperta degli altri musei e centri di ricerca artistici presenti nella regione) e nel bacino Mediterraneo. Analogamente, il pubblico verrà immerso in una rete di riferimenti geografici relativi alle istituzioni e ai luoghi di produzione - in Sardegna e nel Mediterraneo - dell'arte contemporanea.
2. Il nuovo Museo dovrà ospitare un laboratorio di confronto e sperimentazione che accosti in forme e modi inconsueti gli oggetti e le opere di arte nuragica e contemporanea. Un confronto che costituirà l'essenza stessa del programma espositivo e di ricerca del Museo. Si tratterà per esempio di progettare spazi - sale espositive, locali multimediali, laboratori - atti ad ospitare opere di dimensioni molto diverse (come, per restare nella sfera archeologica, i bronzetti o le grandi statue nuragiche); spazi capaci di accogliere ad esempio installazioni multimediali di arte visiva accanto ad opere statuarie di arte nuragica; spazi in grado di far apprezzare al pubblico dei visitatori il rapporto tra la dimensione seriale e quella invece individuale delle opere esposte.
3. Il Museo dovrà offrire un percorso espositivo multiplo, capace di mettere in tensione e fare interagire la percezione estetica delle opere con la loro storicizzazione e contestualizzazione. I concorrenti dovranno infatti proporre modalità cognitivo-percettive di lettura e attraversamento degli spazi del Museo che consentano di articolare i percorsi espositivi su diversi livelli e tempi di lettura, considerando sia una visione rapida e sintetica, sia una approfondita e analitica, sia soprattutto le infinite combinazioni individuali che ogni visitatore potrà realizzare tra questi due estremi. Il Museo dovrà essere un contenitore aperto a pubblici diversificati; ogni visitatore potrà essere attore consapevole di un proprio percorso spaziale e temporale di attraversamento in sequenza dei suoi spazi.
4. Il Museo dovrà costituirsi come luogo di produzione, ricerca e sperimentazione sulle relazioni tra arte nuragica e arti contemporanee. Da questo punto di vista, i concorrenti dovranno prevedere la presenza di spazi dove curatori e artisti invitati possano discutere le loro proposte confrontandosi con specialisti di altre discipline e incontrando studenti e ricercatori o possano esporre le loro idee a pubblici più vasti e in alcuni casi lontani. Ma dovranno anche contemplare la presenza di laboratori, officine ed atelier destinati al lavoro di restauro dell'arte nuragica e alla produzione di opere di arte contemporanea.
5. Il nuovo Museo dovrà infine rappresentare a tutti gli effetti un motore di rigenerazione urbana per la città di Cagliari. La presenza all'interno e nei pressi del Museo di spazi di tipo ricettivo e di intrattenimento rivolti sia ai visitatori, sia ai turisti, sia ai cittadini potrà infatti aiutare il Museo a connotarsi come porta di accesso e visibilità per l'isola. Particolare attenzione dovrà quindi essere data dai concorrenti alle forme di accesso al Museo e alle relazioni tra i suoi spazi interni ed esterni. La sequenza degli spazi di carattere pubblico (hall di ingresso, libreria, mediateca, bar, ristoranti, sala conferenze, spazi commerciali...) dovrà infatti essere progettata in stretta coerenza con il contesto spaziale, culturale ed economico circostante la nuova architettura.
Il comitato scientifico