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Programmi per lo sviluppo
La Regione, in raccordo con le Autonomie Locali ed in sinergia con lo Stato e l’Unione Europea, programma e attiva una pluralità di azioni a supporto dello sviluppo socio economico della Sardegna.
Strategie di intervento
Attraverso il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (DPEF ) definisce le aree di intervento strategiche, dichiarando e ponendo in evidenza l´idea di sviluppo che si intende perseguire per la Sardegna e rispetto alla quale ricercare la massima interazione possibile fra gli ambiti di intervento strategici e le singole azioni. Il DPEF ha carattere annuale con indirizzo triennale.
In sintonia con tali linee strategiche la Regione chiede all’ Unione Europea finanziamenti per la realizzazione di progetti e iniziative nel settore delle piccole e medie imprese e in quelli di cultura, istruzione, formazione, innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico. I fondi vengono assegnati attraverso i programmi comunitari. Sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee vengono periodicamente pubblicati i bandi con i criteri di partecipazione e le scadenze.

Programmi europei
La programmazione comunitaria si svolge mediante una procedura decisionale che si svolge in tre fasi principali:
- presentazione da parte degli Stati membri dei Piani di sviluppo;
- elaborazione del Quadro Comunitario di Sostegno (QCS) da parte della Commissione;
- presentazione da parte degli stati membri dell’intervento operativo.
Il QCS, risultato del dialogo e del negoziato fra Stato membro e Commissione, può nel corso del tempo essere “riprogrammato” attraverso un accordo tra la Commissione e lo Stato membro.
Gli interventi inclusi in un QCS sono generalmente attuati sotto forma di Programmi Operativi (PO). Il PO è costituito da un insieme organico di interventi di durata pluriennale e può essere di competenza statale (PON) o regionale (POR).
I Piani Operativi trovano attuazione mediante i Complementi di Programmazione: questi sono articolati in schede di misura di attuazione dei corrispondenti Assi prioritari.

La Programmazione negoziata
In sinergia e a supporto di tali interventi la Regione attiva la programmazione negoziata con lo Stato finalizzata, da una parte, a coordinare l´azione dei soggetti istituzionali (istituzioni ministeriali, enti locali, apparati amministrativi, imprese pubbliche) e dei poteri economici e sociali (imprenditoriali, sindacali, culturali, finanziari, associativi) che hanno forte influenza nei processi di sviluppo e, dall’ altra, a raccordare le molteplicità di interessi che agiscono su diversa scala territoriale: ambito locale, provinciale, regionale, nazionale, europeo.