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Un progetto di rinascita per il Sulcis-Iglesiente
Progetto Masua
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  • Aree minerarie
La Sardegna offre l'opportunità di un investimento turistico in riva al mare: l'ultima occasione di realizzare anche nuove volumetrie, insieme al recupero, sulla costa protetta da una legge di salvaguardia ambientale e paesaggistica rigorosa.

I siti minerari della parte sud-occidentale dell'Isola al centro del bando internazionale. I luoghi abbandonati da molti decenni, dove si è svolta una delle più importante vicenda operaia e industriale dell’Ottocento e dei primi del Novecento in Europa. Villaggi operai raccolti attorno a piccole chiese, palazzine direzionali, edifici scolastici, sullo sfondo delle grandi strutture legate all’attività estrattiva, imponenti laverie, pozzi, giganteschi impianti industriali.
Sono le architetture di un'epoca passata, elegantissime, sui fianchi delle alte colline affacciate verso il mare, a volte a ridosso delle spiagge, sovrastate dalle creste di una catena montuosa frastagliata, fra boschi di leccio, macchia mediterranea, foreste protette. Uno spettacolo della natura ancora in gran parte intatta, e con una delle più potenti interpretazioni umane del paesaggio.

Il bando offre l'opportunità di riqualificare e trasformare i siti minerari nei compendi di Masua e Monte Agruxiau, e quello di Ingurtosu, Pitzinurri e Naracauli. Sono nomi e luoghi che rievocano anche una storia di sofferenza, di sacrifici. Decine di migliaia di sardi sono stati richiamati dall’opportunità di un lavoro e di un salario in questa parte dell'Isola nel corso degli ultimi due secoli. Ma anche lavoratori di altre parti d’Europa. Vite sacrificate al lavoro nei pozzi, gli uomini a estrarre minerali, le donne nelle attività alla superficie. Sottomissione ma anche rivolte, sfruttamento e solidarietà, e nei paesi di quest’area, anche la vita effervescente dei giorni di festa, il teatro, il cinema, i balli, le passeggiate nei bei viali delle piccole città illuminate la notte, le corse in bicicletta sulle strade del Sulcis.
La costa sulla quale si affacciano questi villaggi, è scampata alla edificazione che ha interessato molti altri tratti della Sardegna. Il Piano Paesaggistico consentirà solo il recupero dell'edilizia e dell'architettura industriali, con volumetrie aggiuntive determinate dalle esigenze di moderni iniziative turistico-alberghiere di alta qualità.
Una occasione per gli investimenti, e una luce per le popolazioni locali, per la crescita e lo sviluppo di quelle comunità nella sostenibilità ambientale e paesaggistica; offrendo nello stesso tempo una prospettiva economica, turistica e di migliore qualità della vita. Un ritorno economico, di qualità sociale e di immagine nel lungo periodo.

Le fotografie presenti nella sezione gallerie non si riferiscono esclusivamente agli immobili oggetto del bando di gara ma, bensì, vogliono essere una rappresentazione generale e più ampia del contesto paesaggistico/geografico all'interno del quale si collocano le specifiche zone oggetto del bando di gara.
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