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Ingurtosu
Ingurtosu
L'area mineraria di Ingurtosu-Naracauli-Pitzinurri si colloca nella zona montagnosa compresa tra l'abitato di Arbus e la zona costiera di Piscinas.
La scoperta della miniera risale alla prima metà del XIX secolo. La prima concessione mineraria riguardante il sito è datata 1855. Diverse società si sono alternate nel tempo per lo sfruttamento del grande giacimento ricco di minerali di zinco e piombo. Insieme a Montevecchio e Monteponi, è stata una delle più importanti realtà minerarie isolane.
Nel villaggio c'erano la direzione, lo spaccio, la posta, le abitazioni degli impiegati, l'ospedale, la chiesa, il cimitero. Su tutto dominava il palazzo della direzione ("il castello") costruito negli anni '70 dell'Ottocento da maestranze tedesche.

Negli ultimi trent'anni del 1800 vi furono degli interventi innovativi che cambiarono radicalmente la miniere di Ingurtosu. Nel 1871 si procede alla costruzione del tratto di ferrovia privata che collegherà gli impianti di trattamento del minerale alla spiaggia di Piscinas.
Nel 1900 fu inaugurata la laveria di Naracauli, realizzata in posizione baricentrica rispetto ai principali centri di estrazione dell'area. Agli inizi del XX secolo erano impiegati nelle attività minerarie e mineralurgiche circa 2.500 unità lavorative che costituivano una quota consistente dei circa 6000 abitanti dei paesi esistenti nell'area mineraria. La miniera si fermò nel 1943, molti minatori vennero licenziati, nel 1946 la situazione migliorò ma iniziò l'inarrestabile declino dell'attività con la definitiva chiusura delle miniere avvenuta nel 1968.

Documenti correlati:
Allegato A - inquadramento geografico [file.pdf]
Allegato BI - nota informativa [file.pdf]
Allegato aI - terreni proprietà IGEA [file.pdf]
Allegato bI - fabbricati proprietà IGEA [file.pdf]
Allegato 3I - aerofotogrammetria [file.pdf]
Allegato 6I - ortofotocarta [file.pdf]
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