L'area mineraria di Monte Agruxau si colloca nella zona sud occidentale della Sardegna nei pressi del comune di Iglesias. Più precisamente è situata nella valle del Rio san Giorgio all'interno del Bacino minerario del Sulcis Iglesiente.Gli impianti sono sorti in un'area compresa tra la S.S. 126 e la zona a Nord tra i rilievi di Monte Fenugu e monte Agruxau.
La storia mineraria del sito è assai antica, poiché i primi scavi e le prime ricerche si collocano alla fine del XVIII secolo. La prima concessione mineraria riguardante il sito è datata 1876.
Diverse società si sono alternate nel tempo per lo sfruttamento del giacimento di minerali di zinco con bassi tenori in piombo. Contemporaneamente furono realizzati gli impianti minero-metallurgici per il recupero del metallo (forni di calcinazione), e successivamente sorsero anche gli impianti di laveria, prima con procedimenti gravimetrici e successivamente per flottazione (1938).
La miniera, per quanto storicamente antica, non raggiunse mai una dimensione paragonabile a quella dei vicini siti di Monteponi e San Giovanni e negli anni di maggior sviluppo (anni sessanta) la produzione si era attestata in circa 800 tonn/mese di concentrati di zinco e piombo. L'attività mineraria scemò progressivamente a partire dalla metà degli anni settanta e poco tempo dopo si giunse alla chiusura degli impianti di trattamento.
Documenti correlati:
Allegato A - inquadramento geografico [file.pdf];Allegato BA - nota informativa [file.pdf];Allegato aA - terreni proprietà IGEA [file.pdf];Allegato bA - fabbricati proprietà IGEA [file.pdf];Allegato 3A - aerofotogrammetria [file.pdf];Allegato 5A - ortofotocarta [file.pdf];L'area mineraria di Monte Agruxau si colloca nella zona sud occidentale della Sardegna nei pressi del comune di Iglesias. Più precisamente è situata nella valle del Rio san Giorgio all'interno del Bacino minerario del Sulcis Iglesiente.Gli impianti sono sorti in un'area compresa tra la S.S. 126 e la zona a Nord tra i rilievi di Monte Fenugu e monte Agruxau.
La storia mineraria del sito è assai antica, poiché i primi scavi e le prime ricerche si collocano alla fine del XVIII secolo. La prima concessione mineraria riguardante il sito è datata 1876.
Diverse società si sono alternate nel tempo per lo sfruttamento del giacimento di minerali di zinco con bassi tenori in piombo. Contemporaneamente furono realizzati gli impianti minero-metallurgici per il recupero del metallo (forni di calcinazione), e successivamente sorsero anche gli impianti di laveria, prima con procedimenti gravimetrici e successivamente per flottazione (1938).
La miniera, per quanto storicamente antica, non raggiunse mai una dimensione paragonabile a quella dei vicini siti di Monteponi e San Giovanni e negli anni di maggior sviluppo (anni sessanta) la produzione si era attestata in circa 800 tonn/mese di concentrati di zinco e piombo. L'attività mineraria scemò progressivamente a partire dalla metà degli anni settanta e poco tempo dopo si giunse alla chiusura degli impianti di trattamento.
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Allegato 5A - ortofotocarta [file.pdf];